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Medioevo italiano. I film del 2005 Medioevo al femminile - I Borgia


Imperia, la grande cortigiana

2005, regia di Pier Francesco Pingitore

 

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: Janus International S.r.l. - Distribuzione: Rti MediasetSoggettoPier Francesco Pingitore - SceneggiaturaPier Francesco Pingitore - FotografiaMarco Cristiani - MontaggioAlberto Moriani - CostumiGraziella Pera - MusicheFrancesco Pintucci, Piero Pintucci - FormatoColor, film tv - Durata: 120'.

Cast: Manuela Arcuri, Filippo Valle, Sergio Assisi, Chiara Claudi, Paolo Triestino, Stefano Antonucci, Luca Bastianello, Renato Cortesi, Oreste Lionello, Filippo Valle, Giuseppe De Rosa, Pier Maria Cecchini, Antonio Giuliani, Isabella Orsini, Pier Maria Cecchini, Cristina Ascani, Renato Cortesi, Francesca Lancini, Adriana Russo, Valter Toschi, Laura Troschel.


      


 

 

 

Trama e commenti: televisione.it - film.tv.it - repubblica.it - mediasetonline.com - sorrisi.com - telegrolle.tv - 35mm.it: «Nella Roma dei Borgia, ai primi del '500, la cortigiana più ammirata è Imperia. La sua casa vicino a Castel Sant'Angelo è così ricca e così di buon gusto che l'ambasciatore di Spagna, recatosi a renderle omaggio, ne rimane colpito. Imperia è l'amante di Agostino Chigi, il più grande banchiere e mercante della città, ma l'uomo del cuore di Imperia è Angelo del Bufalo. Molto meno ricco, ma bellissimo e di grande fascino, Angelo sembra fatto apposta per fare girare la testa alle donne. Imperia lo conosce ad un ballo nella nuova, sontuosa dimora del Chigi, affrescata da Raffaello, che sarà più tardi chiamata la Farnesina».

Plot Summary, Synopsis, Review: IMDb - moviestation.org - whosdatedwho.com - hollywood.premiere.com

  

Tv movie, in onda nel gennaio 2005 su Canale 5.

     

Il giudizio di Pier Luigi Poldi Allaj

«La fiction, sostanzialmente piacevole quanto leggera, appare curata sul versante scenografico e coreografico. Un vero disastro, purtroppo, sul lato storico, dove si annoverano pecche mostruose, alcune delle quali imperdonabili, ammesso e pure concessso che siamo ai tempi di papa Alessandro VI Borgia, che nel finale si vede morire, poco prima del suicidio dell'interprete principale, Imperia-Arcuri appunto. E come data siamo al 18 agosto 1503.

Lasciamo pur perdere il fatto contingente della morte, non per veleno, ma per malaria, e che a succedergli immediatamente, anche se solo per poco più di un mese, sia Pio III, Francesco Piccolomini, e non Giulio II, il cardinale Giuliano Della Rovere... "Quisquiglie".

Non è assolutamente verosimile che: 

1. il Valentino possa prefigurare Il Principe del Machiavelli, opera da questi scritta ed offerta a Lorenzo de' Medici (nipote del Magnifico), tra il 1515 ed il 1516; 

2. possa coesistere un attempato Pietro Aretino (interpretato dal pari età Oreste Lionello), nato soltanto da dieci anni, nella notte tra il 19 e il 20 di aprile 1492.

Se questa è la "storia" della nostra seconda repubblica, quale potrà mai esserne la geografia, l'educazione civica, il diritto e tutte le altre materie "politiche" che tanto ci hanno fatto sudare sui banchi, aihmé, agli albori della prima? Solo Darwin ci potrà salvare?».

  

  


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