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a cura di Raffaele Licinio |
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Il cinema consente, certamente, di studiare la società in cui viviamo. Ma permette allo stesso modo e con la stessa efficacia di studiare il passato e la storia?
Se il cinema non è semplicemente lo specchio del presente, come può esserlo, sia pur attraverso mille filtri e mille mediazioni, del passato?
In
realtà, come è stato spesso sottolineato, il cinema è uno dei modi
possibili di reinventare - ancor più che ricostruire - il passato.
Esso, "come la memoria, è la possibilità di far accadere il passato
in un altro modo".
Che cosa significa, nell'accezione comune, “film storico”? Un film e un libro di storia, ciascuno nella sua indiscutibile e necessaria autonomia, reinterpretano e reinventano la storia con strumenti e con esiti assai diversi. Forse, sarebbe più corretto parlare di “film in costume”, piuttosto che di “film storico”.
Ciò non toglie che ogni film sia anche un prodotto storico e storicamente definibile, nel senso che esso rappresenta non tanto l’età che mette in scena, quanto l’età in cui è girato.
Del Medioevo plurale, non solo dunque del Medioevo cronologicamente inteso, si occupa questa sezione del sito Storia medievale dai castelli ai monstra, presentando schede ragionate - aggiunte e aggiornate continuamente - su tutti i film che, dalla nascita del cinema ad oggi, in Italia e nel mondo intero, si sono interessati in qualche modo all'età medievale, ai suoi personaggi, ai suoi miti, ai suoi archetipi e alle sue atmosfere (R.L.)
Il cinema come fictio
«Non si tratta di risolvere le tensioni e le contraddizioni tra
fedeltà e infedeltà, tra storicità e finzione, tra filologia e
fantasia, tra documenti e vita, tra spiritualità e materialità, ma
di ragionare sul fatto che tali polarità animano inevitabilmente
questo livello di realtà, quando si tratta di un oggetto
intenzionale come l'immagine cinematografica del medioevo, ma anche
quando si prendono in considerazione teorie storiografiche o
dottrine filosofiche» (DOCTOR VIRTUALIS, Rivista online di storia
della filosofia medievale, n. 6, numero monografico su Un
Medioevo per il cinema).
Il cinema STRUMENTO DI "EDUCAZIONE"
«Il mezzo cinematografico ha un potenziale comunicativo grandissimo:
un qualsiasi messaggio viene percepito più
facilmente e avvertito come “reale” se è
trasmesso attraverso un insieme di immagini
e di suoni, piuttosto che attraverso un
semplice testo scritto.
Inquadrature montate abilmente e
sottolineate da una colonna sonora
particolare producono un notevole senso di
“realismo”: per questo, il cinema è lo
strumento più idoneo per educare ma anche, a
seconda di come viene utilizzato, per
manipolare idee e organizzare il consenso» (OS
OFFICINA DELLA STORIA, Il cinema di
propaganda tra le due guerre, di
Mariella Cruciani).
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Questa sezione fa parte del sito Storia medievale dai castelli ai monstra - ATTENZIONE: questo sito non ha scopi commerciali, non vende né noleggia i film di cui sono presentate le schede. Chi desideri acquistare la videocassetta di un film, può rivolgersi ad una delle società di distribuzione citate nelle schede di ogni film. |
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