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Medioevo italiano. I film degli anni '20


LA CONGIURA DEI FIESCHI

1921, regia di Ugo Falena

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: Ambrosio - Fotografia: Goffredo Savi - Formato: B.N., muto. Cast: Goffredo D'Andrea, Silvia Malinverni.


FRANCESCA DA RIMINI

1922, regia di Mario Volpe e Carlo Dalbani

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: Alba Film - Formato: B.N., muto. Cast: Mary Bayma-Riva, Bepo A.Corradi, Filippo Ricci, Dante Cappelli.

«Francesca, sposa del deforme Gianciotto Malatesta, si innamora del cognato Paolo, ma quando viene scoperta la sua relazione, ambedue gli amanti vengono uccisi da Gianciotto» (Vito Attolini).


I DUE FOSCARI

1922, regia di Mario Almirante

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: Alba Film - Formato: B.N., muto. Cast: Amleto Novelli, Alberto Collo, Ninì Dinelli, Vittorio Pieri, Lia Miari.

«Ezio Contarini denuncia il ritorno clandestino a Venezia, dall’esilio cui era stato condannato, di Jacopo Foscari, suo acerrimo nemico. Nonostante la richiesta di grazia avanzata al Doge, Jacopo sarà condotto sul patibolo» (Vito Attolini). 


IL POVERO FORNARETTO DI VENEZIA

1923, regia di Mario Almirante

 

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: Alba Film - Fotografia: Ubaldo Arata, Alberto Pasquali - Formato: B.N., muto. Cast: Alberto Collo, Amleto Novelli, Ninì Dinelli, Vittorio Pieri.

«La famosa storia del fornaretto accusato ingiustamente dell’uccisione di un nobile. Nonostante una convincente difesa in giudizio, il delitto a lui attribuito è inteso come un’indebita rivolta del popolo contro la nobiltà, per cui lo sfortunato giovane andrà sul patibolo» (Vito Attolini).


IL CORSARO

1923, regia di Augusto Genina

Cecyl Tryan

  

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: Artisti Italiani Associati - Soggetto: dal romanzo I fuggiaschi di Ferdinando Paolieri - Sceneggiatura: Ferdinando Paolieri, Aldo De Benedetti - Coregista: Carmine Gallone - Formato: B.N., muto - Durata: 30'. Cast: Amleto Novelli, Edy Darclea, Bonaventura Ibañez, Ubaldo Cocchi, Ines Giannoni, Cecyl Tryan, Bruno Castellani, Fosco Ristori, Ernesto Bracci.


L'ARZIGOGOLO

1924, regia di Mario Almirante

 

Scheda: Nazione: Italia - Soggetto: dall'omonimo dramma di Sem Benelli - Fotografia: Ubaldo Arata - Formato: B.N., muto. Cast: Italia Almirante-Manzini, Annibale Betrone, Alberto Collo, Oreste Bilancia.

«Monna Violante, malmaritata col grasso mercante Floridoro per volere del padre, si innamora di Spallatonda, buffone di uno dei suoi pretendenti, il conte Giano. Dopo che quest’ultimo viene ucciso per mano di Spallatonda, Monna Violante fugge con il suo amante. Tratto dal dramma di Sem Benelli» (Vito Attolini).


LA CONGIURA DI SAN MARCO

1924, regia di Domenico Gaida

Scheda: Nazione: Italia - Formato: B.N., muto. Cast: Amleto Novelli, Bianca Stagno-Bellinzoni, Bianca Maria Hubner, Celio Bucchi.

«Il nobile Scalabrino, capo di una banda di saltimbanchi, e la popolana Zanze, sventano una congiura che i seguaci dell’ex Doge Foscari stanno tramando contro Rolando Candiano, divenuto Doge con l’appoggio del popolo» (Vito Attolini).


FRANCESCA DA RIMINI

1926, regia di Aldo De Benedetti

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: VIS - Soggetto: dall'omonimo romanzo di Tommaso Grossi - Sceneggiatura: Aldo De Benedetti - Fotografia: Alfredo Donelli - Formato: B.N., muto. Cast: Amleto Novelli, Cecyl Tryan, Ruggero Barni.


ENRICO IV

1926, regia di Amleto Palermi

Scheda: Nazione: Italia - Soggetto: dal testo di Pirandello - Fotografia: Vito Armenise, A. Courant, A. Viraghi - Formato: B.N., muto.


BOCCACCESCA

1928, regia di Alfredo De Antoni

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: ICSA - Soggetto: liberamente tratto da una novella de Il Decamerone di Boccaccio - Sceneggiatura: Luigi Roffeni-Tiraferri - Formato: B.N., muto. Cast: Elena Sangro, Ruggero Barni, Isa Pola, Tina Rinaldi, Gildo Bocci, Rambaldo de Goudron.

«Il Duca di Spoleto ordina al suo amministratore Jacopo di trovare per sua figlia Orietta un precettore. Questi è Ricciardiello, del quale la ragazza si innamora. Quando il padre scopre la relazione, condanna la figlia al chiostro e il precettore a morte. Ma Jacopo provvede a risolvere la storia con un lieto fine» (Vito Attolini).


LA SPERDUTA DI ALLAH

1929, regia di Enrico Guazzoni

Scheda: Nazione: Italia - Produzione: Suprema film - Soggetto: tratto dal romanzo di Guido Milanesi - Sceneggiatura: Enrico Guazzoni - Fotografia: Carlo Montuori - Formato: B.N., muto - Durata: 82'. Cast: Ines Falena, Gino Talamo, Aristide Garbini.

Trama e commenti: zadigweb.it: «Il film narra la vicenda di Neschma, araba libica che, dopo una burrascosa prima notte di nozze, fugge dalla casa dello sposo che per tradizione locale le è stato imposto contro la sua volontà. Grazie alla legge islamica Neschma ottiene il divorzio riconquistando la propria libertà ma non può, per legge, contrarre altri matrimoni ed è costretta a vivere sola, per questo oggetto del disprezzo sociale (in tal senso è "sperduta"). L’incontro con l’italiano Ugo Albertenghi e la nascita di un figlio la riconsegna alla pienezza della vita, ma il padre di Neschma si vendica sul bambino uccidendolo, provocando la reazione di Neschma che a sua volta denuncia il padre presso le autorità coloniali accusandolo di cospirazione antiitaliana. Questa catena di odi, di vendette e di delitti fanno comprendere ad Albertenghi la distanza che separa il suo mondo da quello islamico al punto da indurlo a lasciare l’amante araba per sposare una donna inglese. La didascalia finale del film esplicita inequivocabilmente per lo spettatore il senso della narrazione: "Lui ha finalmente capito che non poteva sposare una donna che non è della sua razza"».

     

Il film non riguarda l'età medievale; qui lo si ricorda come esempio di una concezione "medievale" (presunta) delle differenze etniche e della condizione della donna.

       

      


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